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Msds sap da bucato esselunga agg 18102012

NESTI DANTE SRL
INDUSTRIA SAPONI
SCHEDA DI SICUREZZA
SAPONE DA BUCATO ESSELUNGA
CONFORME AL REGOLAMENTO CE N.1907/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E SUC. EMENDAMENTI
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA’/IMPRESA
IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO
NOME COMMERCIALE:
SAPONE DA BUCATO – ESSELUNGA GR 250
SAPONE SODICO OLIO DI PALMA, DI OLIO DI OLIVA, DI OLIO DI PALMISTI UTILIZZAZIONE DEL PREPARATO
SAPONE PER BUCATO A MANO
IDENTIFICAZIONE DELL’IMPRESA
PRODUTTORE/DISTRIBUTORE/IMPORTATORE:
NESTI DANTE SRL - INDUSTRIA SAPONI - SEDE LEGALE E STABILIMENTO, LOCALITA’ S.DONNINO VIA
DELLE MOLINA, N° 39 – 50010 CAMPI BISENZIO (FIRENZE)
TEL 055/8739401 - 8739402 - FAX 055/8739768
INFORMAZIONI FORNITE DA:
TELEFONO DI EMERGENZA
TEL 055/8739401
CENTRO ANTIVELENI : 02 66101029 (CENTRO ANTIVELENI NIGUARDA MILANO)
IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
CLASSIFICAZIONE:
IL PRODOTTO NON È CLASSIFICATO COME PERICOLOSO AI SENSI DELLA NORMATIVA DI RIFERIMENTO (DIRETTIVA 1999/45/UE E SUC ADEG). PERICOLI CONNESSI ALLA CLASSIFICAZIONE DEL PREPARATO (PER L’UOMO E PER L’AMBIENTE):
ALTRI PERICOLI NOTI:
PERICOLI PER L’UOMO INALAZIONE: PER INFORMAZIONI PIÙ DETTAGLIATE SUGLI EFFETTI PER LA SALUTE E I SINTOMI, VEDERE LA
SEZIONE 11.
COMPOSIZIONE/INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI
INGREDIENTI NON PERICOLOSI

INGREDIENTI PRINCIPALI
DENOMINAZIONE
N°EINECS
TA’ (%)
CIDI GRASSI DA C8 A C18 E C 18 INSATURI, COSTITUITA DA: DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 1 DI 7
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SAPONE DA BUCATO ESSELUNGA

INGREDIENTI PRINCIPALI
DENOMINAZIONE
N°EINECS
TA’ (%)
OLIO DI PALMA (SAPONE SODI-
CO DI .)
OLIO DI OLIVA (SAPONE SODICO SODIUM OLIVATE
DI .)
OLIO DI PALMISTI (SAPONE SO-

ALTRI INGREDIENTI MINORI
DENOMINAZIONE
N°EINECS
TA’ (%)

ADDITTIVI
DENOMINAZIONE
INGREDIENTI PERICOLOSI (RIFERIMENTO DIRETTIVE 67/548/CEE E 1999/45/CE):
INGREDIENTI PERICOLOSI PER PREPARATI NON CLASSIFICATI PERICOLOSI (RIFERIMENTO DIRETTIVE
1999/45/CE E 67/548/CEE):

CLASSIFICAZIONE, SIMBOLI DI PERICOLO E FRASI DI RISCHIO DEGLI INGREDIENTI PERICOLOSI
NOMENCLATURA E NUMERI DI IDENTIFICAZIONE DEGLI INGREDIENTI PERICOLOSI (DENOMINAZIONE
EINECS O ELINCS, DENOMINAZIONE IUPAC, NUMERO CAS)

IDENTIFICAZIONE DEGLI INGREDIENTI PERICOLOSI “A RISERVATEZZA”
NON APPLICABILE

RIFERIMENTO DIRETTIVE 1999/45/CE E 67/548/CEE E REGOLAMENTO CE N. 1272/2008
INGREDIENTI PE-

DENOMINAZIONE EINECS NUMERO IDENTIFICAZIONE
CLASSIFICAZIONE DEGLI IN-
RICOLOSI e quan- O ELINCS, DENOMINA-
GREDIENTI PERICOLOSI
ZIONE IUPAC, INCI
DENOMINAZIONE IUPAC
SIMBOLO/ CA-
DIRETTIVE 67/548/CEE, 1999/45/CE
REGOLAMENTO CE N. 1272/2008
H315, H318, H317, H304, H411
Nota bene:
(1) – Quantità riferita al componente pericoloso presente nel profumo


* Ingredienti pericolosi contenuti nel prodotto classificato non pericoloso
Nel caso in cui siano contenuti componenti pericolosi, il testo integrale delle classi di pericolo, delle categorie di pericolo,
dei simboli di pericolo, delle frasi R e delle frasi H è riportato nel capitolo 16.
MISURE DI PRONTO SOCCORSO
INDICAZIONI GENERALI
IN TUTTI I CASI DI DUBBIO O QUALORA SI RISCONTRINO SINTOMI DI MALESSERE, RICORRERE A CURE MEDICHE. SE L'INFORTUNATO È INCOSCIENTE, NON SOMMINISTRARE NULLA PER BOCCA. DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 2 DI 7
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INALAZIONE
IN CASO DI IRRITAZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE PORTARE LA PERSONA ALL'ARIA APERTA O IN CONTATTO CON LA PELLE
CONTATTO CON GLI OCCHI
LAVARE PRONTAMENTE E PER ALCUNI MINUTI CONSECUTIVI CON ACQUA. SOLLEVARE LE PALPEBRE PER CONSENTIRE IL LAVAGGIO DELL'INTERA SUPERFICIE DELL'OCCHIO E DELLA PALPEBRA. SE NE-CESSARIO CONSULTARE UN OCULISTA. INGESTIONE
RIMUOVERE IL PRODOTTO DALLA BOCCA. BERE MOLTA ACQUA. IN CASO DI INGESTIONE DI GRANDI QUANTITÀ’ O QUALORA SI NOTINO SINTOMI DI MALESSERE CON- INDICAZIONI PER IL MEDICO
MOSTRARE QUESTA SCHEDA DI SICUREZZA AL MEDICO CURANTE MISURE ANTINCENDIO
INFORMAZIONI GENERALI
COME PER OGNI INCENDIO PROTEGGERSI ADEGUATAMENTE CONTRO I PERICOLI CONNESSI ALLA I-NALAZIONE DEI FUMI DI COMBUSTIONE MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI:
SCHIUMA, ANIDRIDE CARBONICA, POLVERE, ACQUA NEBULIZZATA. MEZZI DI ESTINZIONE CHE NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI:
SPECIALI PERICOLI DI ESPOSIZIONE DERIVANTI DAL PREPARATO, DAI PRODOTTI DELLA COMBU-
STIONE O DAI GAS PRODOTTI:

IN CASO DI COMBUSTIONE INCOMPLETA (DIFETTO DI OSSIGENO) PUÒ’ SVILUPPARSI MONOSSIDO DI CARBONIO, GAS INODORE, INSAPORE ED INCOLORE, TOSSICO PER L’APPARATO RESPIRATORIO (IM-PEDISCE L’OSSIGENAZIONE DEL SANGUE A LIVELLO POLMONARE). SPECIALI MEZZI PROTETTIVI PER IL PERSONALE ANTINCENDIO:
PER INTERVENTI DI SOCCORSO IN PRESENZA DI FUMO RISULTA INDISPENSABILE L'UTILIZZO DI UN AP-PARECCHIO RESPIRATORIO ADEGUATO PER LA PROTEZIONE DAI FUMI DI COMBUSTIONE (AUTORE-SPIRATORE A CICLO APERTO O CHIUSO SECONDO LE ESIGENZE DI AUTONOMIA OPERATIVA E RELATI-VA FUNE DI SICUREZZA). ALTRE MISURE:
IMPEDIRE CHE I LIQUIDI DI ESTINZIONE DEFLUISCANO VERSO FOGNATURE O CORSI D'ACQUA. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE
INFORMAZIONI GENERALI
USARE UN EQUIPAGGIAMENTO PROTETTIVO ADATTO COME INDICATO NELLA SEZIONE 8 PRECAUZIONI PER LE PERSONE
NESSUNA IN PARTICOLARE: IL PRODOTTO TAL QUALE NON PRESENTA PERICOLI PER LE PERSONE, IN CASO DI USO DIVERSO CON FORMAZIONE DI POLVERE: ELIMINARE LE SORGENTI DI ACCENSIONE COME SCINTILLE E FIAMME LIBERE, INDOSSARE UNA MASCHERA RESPIRATORIA CON FILTRO ANTIPOLVERE P3. PRECAUZIONI PER L'AMBIENTE
EVITARE CHE IL PRODOTTO RILASCIATO NELL’AMBIENTE PENETRI NELLE FOGNATURE O NEI CORSI METODI DI BONIFICA:
RACCOGLIERE IL PRODOTTO RILASCIATO NELL’AMBIENTE E TRASFERIRLO IN CONTENITORI ADATTI ED ETICHETTATI PER IL SUCCESSIVO RECUPERO O SMALTIMENTO SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE, I RESIDUI E I PICCOLI RILASCI POSSONO ESSERE ELIMINATI MEDIANTE LAVAGGI CON ACQUA. ULTERIORI INDICAZIONI:
PER INFORMAZIONI RELATIVE AD UN MANIPOLAZIONE SICURA, VEDERE CAPITOLO 7. PER INFORMAZIONI RELATIVE ALL'EQUIPAGGIAMENTO PROTETTIVO AD USO PERSONALE VEDERE CA-PITOLO 8. PER INFORMAZIONI RELATIVE ALLO SMALTIMENTO VEDERE CAPITOLO 13. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
MANIPOLAZIONE
INDICAZIONI PER UNA MANIPOLAZIONE SICURA:
PREVENIRE LA FORMAZIONE DI POLVERE.
DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 3 DI 7
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PER I MEZZI PROTETTIVI PERSONALI SI VEDA IL PARAGRAFO 8. ANCHE IN CASO DI IMPIEGHI DIVERSI DALL’USO COSMETICO METTERE IN ATTO LE NORME DI SICU-REZZA E DI IGIENE SUL LAVORO PREVISTE DALLE LEGGI VIGENTI (DLGS 81/2008). INDICAZIONI PER PREVENIRE INCENDI ED ESPLOSIONI: DOTARE I LUOGHI DI UTILIZZO DI AERAZIONE NATURALE E QUALORA SI FORMI POLVERE, DI IMPIANTI DI ASPIRAZIONE LOCALIZZATA COMPLETI DI SISTEMI DI ABBATTIMENTO PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE. IN PRESENZA DI POLVERI AERODISPERSE EVITARE L’USO DI FIAMME LIBERE E LA FORMAZIONE DI SCINTILLE. NELLA ZONA DI UTILIZZAZIONE PROFESSIONALE NON FUMARE, NÉ’ MANGIARE NÉ’ BERE. IN CASO DI IMPIEGHI DIVERSI DALLA DETERGENZA METTERE IN ATTO LE NORME DI SICUREZZA E DI I-GIENE SUL LAVORO PREVISTE DALLA VIGENTE NORMATIVA (DLGS 81/2008). STOCCAGGIO
REQUISITI DEI MAGAZZINI E DEI RECIPIENTI
STOCCARE NEI CONTENITORI ORIGINALI IN LUOGO BEN ASCIUTTO, LONTANO DA FONTI DI CALORE,
LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE PROTETTE IN CONFORMITÀ
ALLE NORME TECNICHE E LEGGI VIGENTI (DLGS 81/2008, LEGGE 186/68, NORME CEI, CENELEC, .).
INDICAZIONI SULLO STOCCAGGIO MISTO:
EVITARE TEMPERATURE ESTREME E TENERE SEPARATO DA AGENTI OSSIDANTI O COMBURENTI.
ULTERIORI INDICAZIONI RELATIVE ALLE CONDIZIONI DI IMMAGAZZINAMENTO
MANTENERE I CONTENITORI CHIUSI.

8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE

INDICAZIONI SUGLI IMPIANTI TECNICI
GLI AMBIENTI DI LAVORO DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE AERATI E, OVE NECESSARIO PER LA
POSSIBILITA’ DI FORMAZIONE DI POLVERE AERODISPERSA, INSTALLARE IMPIANTI DI ASPIRAZIONE LO-
CALIZZATA.
IN CASO DI NECESSITA’ RICORRERE A RILIEVI STRUMENTALI (MG/M3 DI POLVERE NELL’ AMBIENTE/
POSTAZIONI DI LAVORO)
COMPONENTI I CUI VALORI LIMITE DEVONO ESSERE TENUTI SOTTO CONTROLLO NEGLI AMBIENTI
DI LAVORO:
IL PRODOTTO NON CONTIENE QUANTITÀ’ TALI DI SOSTANZE I CUI VALORI LIMITE DEBBANO ESSERE TENUTI SOTTO CONTROLLO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO VALORI LIMITE PER L’ESPOSIZIONE
CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE
8.4.1 CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE PROFESSIONALE


PROTEZIONE RESPIRATORIA

IN CASO DI RILAVORAZIONE E IN PRESENZA DI POLVERE INDOSSARE MASCHERA CON FILTRO ADATTO (FILTRO ANTIPOLVERE GRADO DI PROTEZIONE P3) PROTEZIONE DELLE MANI
IN CASO DI RILAVORAZIONE, UTILIZZARE GUANTI PROTETTIVI PROTEZIONE DEGLI OCCHI
IN CASO DI RILAVORAZIONE E IN PRESENZA DI POLVERE USARE OCCHIALI PROTETTIVI PROTEZIONE DELLA PELLE
PER ATTIVITÀ’ LAVORATIVE CHE DETERMININO LA FORMAZIONE DI ALTE CONCENTRAZIONI DI POLVERE COME AD ESEMPIO ATTIVITÀ SPECIFICHE DI PULIZIA E DI MANUTENZIONE, UTI- LIZZARE TUTE PROTETTIVE DI TIPO ANTISTATICO (AD ESEMPIO TUTE IN TYVEK) CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE AMBIENTALE
IN PRESENZA DI IMPIANTI DI ASPIRAZIONE LOCALIZZATA, PROVVEDERE AFFINCHÉ LE POLVERI
ESTRATTE NON SIANO IMMESSE NELL’AMBIENTE ESTERNO MA SIANO TRATTENUTE CON
L’UTILIZZO DI IDONEI IMPIANTI DI ABBATTIMENTO (AD ESEMPIO FILTRI A MANICHE)
PROPRIETA’ FISICHE E CHIMICHE
INFORMAZIONI GENERALI
ASPETTO:

SOLIDO A TEMPERATURA AMBIENTE, COLORE NATURALE ODORE:
IMPORTANTI INFORMAZIONI, SULLA SALUTE UMANA, LA SICUREZZA E L’AMBIENTE
DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 4 DI 7
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PH:
PUNTO/
INTERVALLO DI EBOLLIZIONE
:
PUNTO DI INFIAMMABILITÀ:
INFIAMMABILITÀ (SOLIDI, GAS):
PROPRIETÀ ESPLOSIVE:
LA POLVERE DISPERSA IN ARIA PUÒ FORMARE UNA MISCELA INFIAMMABILE/ESPLOSIVA PROPRIETÀ COMBURENTI:

PRESSIONE DI VAPORE:
DENSITÀ RELATIVA:
COEFFICIENTE DI RIPARTIZIONE
N-OTTANOLO/ACQUA:

VISCOSITÀ:
DENSITÀ DI VAPORE:
VELOCITÀ DI EVAPORAZIONE:
ALTRE INFORMAZIONI
PUNTO DI FUSIONE:

TEMPERATURA DI AUTOACCENSIONE:
LIMITI DI INFIAMMABILITÀ/ESPLOSIVITÀ:
PESO SPECIFICO:
STABILITA' E REATTIVITA'
CONDIZIONI DA EVITARE
IL PRODOTTO È STABILE NELLE CONDIZIONI DI STOCCAGGIO ED USO RACCOMANDATE (SI VEDA IL
MATERIALI DA EVITARE
TENERE SEPARATO DA AGENTI OSSIDANTI
PRODOTTI DI DECOMPOSIZIONE PERICOLOSI
NESSUNO: IL PRODOTTO È STABILE
INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
INFORMAZIONI SUL PREPARATO
NON SONO NOTI EFFETTI TOSSICOLOGICI DEL PREPARATO TAL QUALE
INFORMAZIONI SU ALCUNE MATERIE PRIME E COMPONENTI DEL PREPARATO
OLIO DI PALMA
LD50 ORALE RATTO:
OLIO NON DILUITO, MINIMAMENTE IRRITANTE (CTFA 1988 A). OLIO NON DILUITO, PRATICAMENTE NON IRRITANTE (CTFA 1988 IN SOLUZIONE ALL’1,5% NON FOTOTOSSICO (CTFA 1986). OLIO DI OLIVA
NA4 HEDP (TETRASODIUM ETIDRONATE)
INFORMAZIONI ECOLOGICHE
ECOTOSSICITÀ
MODERATAMENTE TOSSICO AGLI ORGANISMI ACQUATICI (*)
LC 50 FISH:
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MOBILITÀ
PERSISTENZA E DEGRADABILITÀ
POTENZIALE DI BIOACCUMULO
ALTRI EFFETTI AVVERSI
(*) LA TOSSICITÀ ACQUATICA DEI SAPONI DEGLI ACIDI GRASSI VARIA MOLTISSIMO A SECONDO DEL CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO
SCARTI
NON ESISTONO PARTICOLARI PERICOLI CONNESSI ALLO SMALTIMENTO DEL PRODOTTO; IN CASO DI
RILAVORAZIONE DI NORMA GLI SFRIDI O SCARTI POSSONO ESSERE RECUPERATI NEL PROCESSO;
QUALORA SI VOGLIA DISFARSENE DEVONO ESSERE SMALTITI IN CONFORMITÀ ALLE NORME VIGENTI
(DLGS 152/1999 EX DLGS 22/1997).

CONTENITORI USATI
I CONTENITORI O IMBALLAGGI PRIMARI DEL PREPARATO DEVONO ESSERE SMALTITI IN CONFORMI-
TÀ ALLE NORME VIGENTI.

ALTRE INFORMAZIONI E NORMATIVA NAZIONALE
I RESTI DEL PRODOTTO, I RIFIUTI DERIVANTI DALLA SUA UTILIZZAZIONE ED I CONTENITORI VUOTI NON
DEVONO ESSERE ABBANDONATI NELL'AMBIENTE NÈ ESSERE SCARICATI IN FOGNATURE O CORSI
D'ACQUA.
IN CASO DI SMALTIMENTO APPLICARE LA NORMATIVA NAZIONALE VIGENTE (DLGS 152/1999 EX DLGS
22/1997 DI RECEPIMENTO DIRETTIVE CE, CODIFICA CER/CATALOGO EUROPEO RIFIUTI) E LA NORMATI-
VA REGIONALE APPLICABILE.
INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

IL PREPARATO, CLASSIFICATO NON PERICOLOSO, NON È SOGGETTO A PARTICOLARI RESTRIZIONI AI
FINI DEL TRASPORTO SE NON QUELLE STABILITE DAL CODICE DELLA STRADA E DAGLI ALTRI CODICI O
REGOLAMENTI APPLICABILI SECONDO LA MODALITÀ DI TRASPORTO SCELTA.

REGOLAMENTI INTERNAZIONALI E SPECIFICI AI FINI DEL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
ADR
(TRASPORTO SU STRADA/DIRETTIVA 94/55/CE E SUC AD): (TRASPORTO SU FERROVIA/DIRETTIVA 96/49/CE E SUC ADEG): NON SOGGETTO INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE
CLASSIFICAZIONE SECONDO LE DIRETTIVE CE E REGOLAMENTO CE N. 1272/2008 :
IL PRODOTTO È’ CLASSIFICATO E CODIFICATO COME SEGUE CONFORMEMENTE AL METODO DI CAL-
COLO DELLA "DIRETTIVA DELLA COMUNITÀ EUROPEA SULLA CLASSIFICAZIONE DEI PREPARATI PERI-
COLOSI", DIR. 1999/45/CE NELLA SUA ULTIMA VERSIONE VALIDA (DLGS 65/2003, SUCCESSIVE MODIFI-
CAZIONI E AGGIORNAMENTI E REGOLAMENTO CE N°1272/2008):
CLASSIFICAZIONE:
PRODOTTO NON PERICOLOSO

INFORMAZIONI RIPORTATE NELL’ETICHETTA DI PERICOLO:
ETICHETTA DI PERICOLO NON PREVISTA
NON PREVISTE/PRODOTTO NON PERICOLOSO NESSUNA DI TIPO PARTICOLARE NESSUNA SECONDO LE NS. CONOSCENZE DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 6 DI 7
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SAPONE DA BUCATO ESSELUNGA
ELENCO FRASI DI RISCHIO R/H (TESTO INTEGRA- PRODOTTO NON PERICOLOSO VEDASI SOTTO LE): FORMAZIONE PROFESSIONALE (AVVERTENZE):
TESTO DELLE FRASI R/H E DELLE FRASI S/P DEI COMPONENTI LA SEZIONE 2:


SECONDO IL REGOLAMENTO 1272/2008/CE (CLP)
H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie.
H315 Provoca irritazione cutanea.
H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
H318 Provoca gravi lesioni oculari.
H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

SECONDO LA DIRETTIVA 67/548/CEE O 1999/45/CE

R36/38 Irritante per gli occhi e la pelle.
R43 Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
R51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R65 Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di ingestione.
INVENTARIO SOSTANZE CHIMICHE:
I COMPONENTI SONO PRESENTI IN EINECS (INVENTARIO CE), TSCA (INVENTARIO USA), DSL (INVENTA-
RIO CANADÀ), AICS (INVENTARIO AUSTRALIA) E MITI (INVENTARIO GIAPPONE).
ALTRE INFORMAZIONI
LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTA SCHEDA SONO DA INTENDERE COME DESCRIZIONE DELLE
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO AI FINI DELLA SICUREZZA: NON SONO DA CONSIDERARSI GARAN-
ZIA DELLE PROPRIETÀ’ DEL PRODOTTO STESSO.
E' SEMPRE RESPONSABILITÀ DELL'UTILIZZATORE CONFORMARSI ALLE NORME DI IGIENE, SICUREZZA E
PROTEZIONE DELL'AMBIENTE PREVISTE DALLE LEGGI VIGENTI.

SCHEDA RILASCIATA DA:
SAPONIFICIO NESTI DANTE SRL

INTERLOCUTORE/INFORMAZIONI FORNITE DA:

INFO@NESTIDANTE.COM
TEL 055/8739401 - 8739402 - FAX 055/8739768

FONTI NORMATIVE
INFORMAZIONI AGGIUNTE, ELIMINATE O MODIFICATE
LA PRESENTE SCHEDA E LE INFORMAZIONI IN ESSA RIPORTATE SONO STATE RIVISTE IN CONFORMITÀ’
AI SEGUENTI DISPOSTI NORMATIVI:
DM 07/09/2002 (RECEPIMENTO DIRETTIVA 2001/58/CE CHE HA MODIFICATO LA DIRETTIVA DIRETTIVE 1999/45/CE (PREPARATI) E DIRETTIVA 67/548/CEE (SOSTANZE) E SUCCESSIVE MODIFI- REGOLAMENTO (CE) N° 1907/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIG LIO DEL 18 DICEM- REGOLAMENTO (CE) N° 1272/2008, DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSI GLIO DEL 16 DICEM- BRE 2008, CLP, E SUCCESSIVE MODIFICHE - GLOBALLY HARMONIZED SYSTEM/GHS,
NB:
PER LA CLASSIFICAZIONE DEL PREPARATO IL RIFERIMENTO NORMATIVO APPLICATO E’ LA DIRETTIVA
1999/45/CE

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
(JOURNAL OF THE AMERICAN COLLEGE OF TOXICOLOGY, VOL. 9, 2 DEL 1990); VEDASI ANCHE CAPITOLI
PRESENTE SCHEDA)
DATA EMISSIONE 19.03.2001, REVISIONE DEL 18.10.2012 - PAGINA 7 DI 7

Source: http://www.esselunga.it/detersivi/pdf/675096.pdf

Brain dissection

MUTANT MOUSE REGIONAL RESOURCE CENTER: UC DAVIS 2795 2nd Street, Suite 400, Davis, CA 95618 Tamoxifen Preparation and Oral Dosing of Adult Mice 1.0 Scope: To describe the procedure for preparing tamoxifen and dosing an adult mouse orally with tamoxifen for five consecutive days. 2.0 Materials: Tamoxifen, Minimum 99% (Sigma Cat# T5648-5G) Disposable 1/2 x 1/8 in magnetic stir bar

Hrms_db

1. Scope This report shows a database of 330 pesticides by using liquid chromatography high resolution mass spectrometry (LC-HRMS). 2. Analytical Conditions for the LCHRMS Settings for liquid chromatography: • A: 0.1% formic acid and 5% MilliQ water in acetonitrile • B: 0.1% formic acid in water (pH 3.5) - Injection volume: 10 µL - Flow: 0.6 mL/min. - Column: XDB-C18 analytic

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